11 SETTEMBRE 2019

Rete Toscana Classica, Cronache Musicali a cura di Luca Berni

Intervista/ Presentazione del disco ‘Intorno a Firenze nel secondo ‘900’

14 GIUGNO 2019

Il manifesto, Alias, recensione del disco ‘Intorno a Firenze nel secondo ‘900’, di Mario Gamba

‘Chi l’avrebbe detto che in Toscana si sarebbe formato un movimento musicale di grande rilievo nella modernità e contemporaneità? Non tanti, a parte uno studioso e specialista come Renzo Cresti. E a parte una pianista che proprio a questo movimento ha dedicato il primo di una serie di cd in cui interpreta con rara squisitezza alcune composizioni degli autori che resero possibile quella ondata di suoni specialissimi. La pianista è Ilaria Baldaccini e ha avviato un’operazione culturale da esaltare.’

12 MARZO 2019

RAI Radio 3, Sei gradi

9 FEBBRAIO 2019

RAI Radio 3, Radio 3 Suite, Intervista/presentazione del disco ‘Intorno a Firenze nel secondo ‘900’. A cura di Fabio Cifariello Ciardi

4 DICEMBRE 2018

Il manifesto, recensione Festival Musica Contemporanea Italiana, di Mario Gamba

‘Come mai un originalissimo compositore come Giuseppe Bonamici, vissuto tra il 1936 e il 1978, non gode di considerazione adeguata? Si dovrebbe farne un culto. I suoi Tre Movimenti sono stati interpretati, anzi amati, dalla straordinaria pianista Baldaccini. Che ha una sonorità lucida, mai retorica, e una corporeità forte nel dar luce al puntillismo di Bonamici. Autore consapevole del messaggio weberiano ma proiettato in regioni sonore di discorsività distesa.’

29 NOVEMBRE 2018

Il giornale della musica, recensione Festival Musica Contemporanea Italiana, di Paolo Carradori

‘Un’interprete di notevole sensibilità, capacità esecutiva, suono asciutto e gesto che ha esaltato partiture complesse e grammaticalmente avanzate.
‘Quando il vento racconta sulle antiche pietre’ (1976) e ‘Tre movimenti’ (1968/76) di Bonamici sono lavori fascinosi. Il primo evoca nebbie meditative con impercettibili slittamenti, sospensioni di cellule sonore, il secondo si apre con un uso percussivo della tastiera per poi immergersi in un tunnel introspettivo quasi sottovoce e chiudere con un breve nervoso groviglio ritmico lasciato vibrare, evaporare fino al silenzio. Altrettanto esaltante Nove Mantram 1-2-3-6 (2000) di Luporini squarci sonori dal taglio spirituale, figure musicali suscitate dall’attrazione per il teatro del compositore, che si muovono discrete in un raccontare mirabile.’

NOVEMBRE 2018

Lucca Musica intervista Ilaria Baldaccini, a cura di Francesco Cipriano

‘La conoscenza della Storia, il mettersi in relazione con essa – con senso critico e studio rigoroso -, è un aspetto da cui ogni interprete non può prescindere. La Storia da cui proveniamo, la coscienza che tutto quello che oggi facciamo rappresenta una naturale continuità con la musica del passato permette di interpretare meglio la musica d’oggi – di cui mi sto occupando sempre più regolarmente – nutre il pensiero creativo dell’interprete, lo libera-stimola-rinnova, permette di sperimentare-indagare-scoprire nuove possibilità espressive, in ogni tipo di attività musicale, didattica, compositiva e, come nel mio caso, concertistica.’

OTTOBRE 2018

Feeria n. 52, pubblicazione dei due saggi di presentazione del disco ‘Monsieur Satie Capolavori’

‘Il viaggio del silenzio, Eric Satie nell’interpretazione di Ilaria Baldaccini.’

30 LUGLIO 2018

La Repubblica, recensione del disco ‘Monsieur Satie Capolavori’ di Gregorio Moppi

‘Tanti piccoli monili, ma in tutti – tranne che nel grazioso valzer, frutto di frivolezza Belle Époque – si rifrange un prototipo unico con impercettibili sfumature. Stessa sonorità. Stesso passo placido e ondulatorio. Stesso sortilegio atmosferico che ha la consistenza di un miraggio.’

6 LUGLIO 2018

Alfadisco, recensione del disco ‘Monsieur Satie Capolavori’ di Paolo Carradori

‘Questa incisione della Baldaccini su Gnossienne e Gymnopedie rifugge il rischio modaiolo di un Satie “facile”, prova a scavare nel compositore francese attraverso un’analisi interiore, ne esalta e dilata i silenzi come spazi depurativi, gli intimismi come problematiche esistenziali, la purezza del suono ripulito da tentazioni virtuosistiche come spazio pensante.’

26 APRILE 2018

Radio Svizzera Italiana, ‘La Recensione’, presentazione del disco ‘Monsieur Satie Capolavori’. In studio Anna Menichetti

‘Un bel disco di una giovane pianista molto interessante, di grande talento, di grande entusiasmo, di grande bravura. Satie si può fare in tanti modi. Ilaria Baldaccini ha saputo interpretare le Gnossiennes e le Gymnopedies, che sono tra le cose anche più celebri di Satie, più suonate, più eseguite, con grande rispetto per quello che era la linea, lo stile, il pensiero, la poetica di Satie, che era molto anomala, molto irrispettosa, ma allo stesso tempo di grandissima eleganza e delicatezza.
È molto bella questa visione che ne dà Ilaria Baldaccini, ritmicamente se vuoi un po’ sospirata, giocata sull’attesa, con questo effetto, tra virgolette, di silenzio – non silenzio, che è molto specifico della scrittura di Satie.
Una lettura molto matura e sensibile, azzeccata sotto il profilo della ricerca timbrica e spirituale di queste composizioni.’ Satie aveva intuito la potenza del suono estatico, il giocare sull’ambiguità del suono. Una enigmaticità che Ilaria Baldaccini sottolinea molto bene nel suo modo di esprimersi e di esprimere questi suoni, perché regala colori tersi ma sottili, ambigui, complessi nella loro articolata semplicità.’

17 APRILE 2018

Il giornale della musica, recensione del disco ‘Intorno a Firenze nel secondo ‘900’ di Paolo Carradori

‘Una scelta coraggiosa, in netta controtendenza, che regala sorprese e svela pagine pianistiche di grande interesse, dove emerge la ricchezza della ricerca di quegli anni decisivi dove la musica si interrogava su nuovi percorsi. La Baldaccini dimostra di trovarsi a proprio agio con repertori alquanto complessi. I diversi ambienti sonori, i fortissimi, i quasi silenzi, vengono affrontati con profondità, in una introspezione che ne rileva sfumature, radicalità e poetiche.’

9 APRILE 2018

La Repubblica, recensione del disco ‘Intorno a Firenze nel secondo ‘900’ di Gregorio Moppi

‘Coraggiosa la pianista pistoiese Ilaria Baldaccini, che crede nella ricerca, nella cultura. E nel suo disco non corteggia gli ascoltatori con il già sentito, me ne asseconda curiosità e intelligenza proponendo ciò in cui crede. Il suo cd va salutato come una delle registrazioni più interessanti degli ultimi tempi.’

15 FEBBRAIO 2018

Radio Classica, intervista/presentazione del disco ‘Intorno a Firenze nel secondo ‘900’

‘Una lettura pianistica elegante e non soggetta a indirizzi di tendenza, ispirata da un forte senso poetico’

9 FEBBRAIO 2018

IMD Radio, Speciale Claudio Josè Boncompagni

Interventi di Ilaria Baldaccini, Renzo Cresti, Flora Gagliardi

1 FEBBRAIO 2018

RAI Radio 3, ‘Primo movimento’, presentazione del disco ‘Monsieur Satie Capolavori’

‘Le Gnossiennes sono eseguite lentissime, con pochissimi cambiamenti di colore, quasi una sorta di lago ghiacciato che ci trascina dentro di sé. Sospese dal punto di vista temporale, quasi fosse un rito.’

18 GENNAIO 2018

IMD Radio intervista Ilaria Baldaccini sul disco ‘Monsieur Satie Capolavori’

‘La mia idea è stata quella di uniformare il tempo, di pensarlo molto regolare, più lento di come si sente di solito fare, trattando il basso come un ostinato.
Renzo Cresti nella presentazione al disco scrive, riferendosi alle Gnossiennes e indirettamente alle Gymnopedies, che esse non si basano su un tempo vettoriale ma su una concezione del tempo interiore, il tempo della memoria, dei sogni e delle fantasie, un tempo diverso da quello dell’orologio, come insegna Bergson, un tempo librato come quello della preghiera, e sposta l’interesse dal tecnicismo creativo alla capacità spirituale di chiamare a sé i suoni, quindi il tempo si spazializza, diventa spazio interiore accogliente.
Ecco, io partendo da questa concezione del tempo e pensando al riferimento nei titoli a un tipo di danza processionale greca, ho costruito la mia interpretazione, percependo queste opere come evocazione di un mondo antico e interiore, e forse sarebbe meglio dire ‘rivisitazione interiore di un mondo antico’ da parte di Satie, che le rendono un unicum nella storia della musica, un qualcosa di ‘altro’ che va oltre ogni tempo.’

DICEMBRE 2017

Recensione del disco ‘Intorno a Firenze nel secondo ‘900’ di Arduino Gottardo per la rivista REALITY

‘Le composizioni presentate dalla giovane e brava pianista Ilaria Baldaccini, pur nella loro complessità, sono affrontate sempre con una estrema consapevolezza delle intenzioni degli autori e con una tecnica esecutiva, interpretativa ed espressiva che ha abbracciato come ‘atto d’amore’ proprio gli autori proposti attraverso le loro composizioni.
Il suono della Baldaccini si manifesta così intenso e comunicativo, sempre frutto di uno scavo interiore, con una sua interna tensione, una sua pulsazione che viene riportata alla superficie e all’ascolto con prospettive nuove e timbricamente interessanti.’

30 OTTOBRE 2017

IMD Radio intervista Ilaria Baldaccini sul disco ‘Intorno a Firenze nel secondo ‘900’

‘Vi è sicuramente una certa omogeneità tra i brani del CD, perché gli autori sono accumunati da una profonda ricerca sul suono, sull’espressività del suono e delle sue risonanze e vibrazioni. È musica che nasce e vive sul silenzio, su suoni anche soltanto evocati, che vanno seguiti fino alla loro risoluzione o dissolvenza, ed è questo l’aspetto che mi ha fatto innamorare di questo repertorio. Si discosta un po’ da questa poetica la ‘Sonatina profana’ di Prosperi.’